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Cosa vedere a Roma in due o tre giorni: l'itinerario per quartieri per non perderti l'essenziale

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Cosa vedere a Roma in due o tre giorni: l'itinerario per quartieri per non perderti l'essenziale

Roma non si percorre, ci si inciampa. Giri un angolo qualsiasi del centro storico e spunta una fontana del Bernini, un tempio di duemila anni o una trattoria con i tavoli apparecchiati in strada. In due o tre giorni non vedrai tutto, ed è giusto così: la città si gode di più scegliendo bene che correndo. Questa guida ordina l'essenziale per zone così cammini poco e vedi molto, dal Colosseo al Trastevere al tramonto. Prendi scarpe comode e una bottiglia d'acqua, perché a Roma si cammina.

Come organizzare Roma in due o tre giorni

Roma si capisce meglio se la dividi in tre blocchi che quasi non si sovrappongono. Il primo è la Roma antica, intorno al Colosseo, al Foro Romano e al colle Palatino. Il secondo è il centro barocco, il triangolo che formano il Pantheon, Piazza Navona e la Fontana di Trevi, tutto percorribile a piedi. Il terzo è il Vaticano, dall'altra parte del Tevere, con la Basilica di San Pietro e i Musei Vaticani. Con due giorni copri i primi due blocchi; il terzo chiede una mattinata intera, quindi se puoi tieni il terzo giorno per il Vaticano.

Un modo comodo per prendere le misure il primo giorno è fare un free tour del centro storico: in un paio d'ore ti orienti, capisci cos'è ogni rione e ti porti a casa le storie che poi racconti tu. A Roma il contributo abituale di questi percorsi si aggira sui 15-20 € a persona alla fine, un contributo volontario alla guida. Dopo torni con calma a ciò che ti ha colpito di più.

Giorno 1: la Roma imperiale, dal Colosseo al Campidoglio

Inizia presto al Colosseo, con il biglietto prenotato per evitare la fila che gira intorno all'isolato. Proprio accanto si aprono il Foro Romano e il colle Palatino, che condividono il recinto: scendi lungo la Via Sacra immaginando i cortei e sali sul Palatino per vedere il Foro dall'alto e i resti dei palazzi imperiali. Esci dall'arco di Tito e attraversa verso la Piazza del Campidoglio, la piazza disegnata da Michelangelo, per affacciarti al belvedere del Foro dall'altro lato.

Dal Campidoglio scendi all'Altare della Patria, il monumento bianco di Piazza Venezia che gli stessi romani chiamano la macchina da scrivere. Se ti resta energia, fai un salto alla Bocca della Verità, nel portico di Santa Maria in Cosmedin, e al vicino Circo Massimo, oggi una grande spianata dove correvano le bighe. È un primo giorno di gambe, quindi cena presto verso Monti, il quartiere di viuzze e negozietti proprio dietro i Fori Imperiali.

Giorno 2: la Roma barocca, a piedi tra fontane e piazze

La seconda giornata è per gironzolare senza fretta. Parti dal Pantheon, il tempio meglio conservato dell'antichità, con la sua cupola aperta al cielo dall'oculo; l'ingresso ora si paga, ma vale ogni minuto. A pochi passi c'è Piazza Navona, con la Fontana dei Quattro Fiumi del Bernini al centro e la sua atmosfera di ritrattisti e terrazze. Prosegui verso Campo de' Fiori e il suo mercato del mattino, e poi punta verso la Fontana di Trevi per lanciare la moneta di spalle, quella che assicura il ritorno a Roma.

Chiudi in Piazza di Spagna, ai piedi della scalinata di Trinità dei Monti, con Via dei Condotti da un lato per le vetrine di lusso e Via del Corso per gli acquisti di tutti i giorni. Al tramonto attraversa il Tevere sul Ponte Sisto e lasciati andare per il Trastevere, che a quell'ora accende le sue lanterne. La Piazza di Santa Maria in Trastevere, con la basilica dai mosaici dorati che le dà il nome, è il posto migliore per sedersi e guardare la città che passa.

Giorno 3: il Vaticano e la riva del Tevere

Il terzo giorno appartiene al Vaticano, e conviene alzarsi presto. I Musei Vaticani sono enormi, quindi vai dritto a ciò che vuoi vedere senza sfinirti per strada: l'obiettivo è la Cappella Sistina e gli affreschi di Michelangelo sulla volta. Prenota il biglietto con orario per non perdere la mattinata in fila. Poi passa alla Basilica di San Pietro e, se hai fiato, sali sulla cupola per una delle viste migliori di Roma, con il colonnato del Bernini ai tuoi piedi.

All'uscita, scendi verso il fiume e attraversa il Ponte Sant'Angelo, fiancheggiato dagli angeli del Bernini, fino a Castel Sant'Angelo, l'antico mausoleo di Adriano trasformato in fortezza papale. È un bel finale: dalla sua terrazza superiore si vede San Pietro da un lato e il centro storico dall'altro. Se il Vaticano ti ha lasciato tempo, chiudi il pomeriggio nei giardini di Villa Borghese, il grande parco a nord, con la Galleria Borghese e le sue sculture del Bernini se hai prenotato in anticipo.

Trastevere, Testaccio e dove mangiare davvero

Mangiare a Roma fa parte del piano, non è una formalità. In pieno centro sei circondato dalle trappole per turisti, quindi allontanati un paio di strade dalle grandi piazze. Il Trastevere raccoglie trattorie di sempre nei suoi vicoli, come la Via della Lungaretta, buone per provare la cucina romana: cacio e pepe, carbonara, amatriciana e i supplì fritti di riso. Per dolce, un maritozzo con la panna o un gelato di una gelateria artigianale, non di quelle che ammucchiano montagne di colori sulla porta.

Se ami il cibo, dedica un po' di tempo al quartiere di Testaccio, a sud, lo stomaco popolare della città. Il suo mercato coperto è ideale per pranzare senza cerimonie, con banchi di trapizzino e di pasta fresca. E una regola che a Roma quasi non fallisce mai: dove vedi menù in dieci lingue e foto dei piatti, continua a camminare; dove ci sono nonni a cena, entra.

Se ti avanza mezza giornata: belvedere e angoli tranquilli

Roma premia chi esce dalla lista. Per le viste migliori senza biglietti né file, sali al Gianicolo, la passeggiata del Gianicolo sopra il Trastevere, dove a mezzogiorno spara un colpo di cannone e tutta la città si stende ai tuoi piedi. Un'altra opzione tranquilla è il buco della serratura del Priorato di Malta, sull'Aventino, che incornicia la cupola di San Pietro in fondo a un viale di siepi, vicinissimo al Giardino degli Aranci e al suo balcone sul Tevere.

E se viaggi con più giorni o vuoi mettere piede in un po' di campagna, la Via Appia Antica si percorre a piedi o in bici tra tombe romane e ciottoli originali, soprattutto la domenica, quando chiude al traffico. Sono piani di mezza giornata che ti portano fuori dal circuito e ti lasciano una Roma più distesa, quella che davvero si ricorda.

Domande frequenti

Quanti giorni servono per vedere Roma?
Con due giorni interi vedi l'essenziale del centro: la Roma antica un giorno e la Roma barocca l'altro. Il terzo giorno è quello che fa la differenza, perché ti permette di dedicare una mattinata intera al Vaticano senza affanni e di tenere il pomeriggio per Castel Sant'Angelo o Villa Borghese. Meno di due giorni è davvero poco per una città di queste dimensioni.
Bisogna prenotare i biglietti per il Colosseo e i Musei Vaticani?
Sì, e in anticipo. Sia il Colosseo sia i Musei Vaticani funzionano con ingresso a fascia oraria, e le file senza prenotazione possono portarti via un'ora abbondante della giornata. Compra con data e ora sui siti ufficiali; per la Cappella Sistina, le prime ore del mattino sono di solito meno affollate.
È meglio muoversi a Roma in metro o a piedi?
Il centro storico si fa quasi tutto a piedi, perché le distanze tra il Pantheon, Piazza Navona e la Fontana di Trevi sono di minuti. La metro serve soprattutto per i tratti lunghi, come arrivare al Vaticano (fermata Ottaviano) o al Colosseo (fermata Colosseo). Tieni presente che molte strade sono di sampietrini, quindi le scarpe comode non sono un consiglio da poco.
Vale la pena un free tour per orientarsi il primo giorno?
Per una prima volta, sì. Un free tour del centro ti dà la mappa mentale della città in un paio d'ore e ti lascia con le storie che poi ti fanno guardare ogni piazza con altri occhi. Il contributo abituale a Roma va dai 15 ai 20 € a persona alla fine, un contributo volontario alla guida. Poi torni per conto tuo a ciò che ti interessa di più.